LA PAROLA


Sab, 19/05/2018 - 08:45

 

Pentecoste, nel nostro comune immaginario, è Spirito Santo! Per la precisione, segna il concludersi dei 50 giorni successivi alla Pasqua quando, secondo il racconto degli Atti degli Apostoli, gli apostoli si ritrovarono tutti nel Cenacolo.
In realtà, però, quello Spirito disceso con tale abbondanza, fu per loro una sorpresa. La Pentecoste che gli Apostoli si erano radunati a celebrare era la Pentecoste ebraica, una delle tre grandi feste di pellegrinaggio, per le quali tutti confluivano a Gerusalemme. L’evangelista Luca più volte, e in più modi, ci aveva fatto capire quanto gli eventi della Pasqua avessero deluso i discepoli di Gesù… al punto da farli ritornare a casa: in Galilea, a Emmaus…

Qui, raddoppia la dose. Non erano solo tornati alle occupazioni e alla vita precedente al loro incontro con Gesù. Erano tornati anche a vivere il rapporto con Dio così come lo avevano sempre vissuto: Gesù di Nazaret e il suo Dio forse erano rimasti solo una parentesi difficile da capire fino in fondo, e ancor più da vivere!
Eppure Dio non si arrende alle nostre delusioni, alle nostre paure, alle nostre incapacità, ai nostri dubbi. Sfonda porte, penetra muri, scioglie durezze, slega catene e libera. Ci raggiunge nelle normalità che ci costruiamo e ci dona se stesso.

Ecco, questo è lo Spirito Santo: l’amore di Dio, la sua forza, la sua vita offertaci in dono.
Abbiamo bisogno dello Spirito, per credere, per scoprire il volto di Dio, per capire le sue vie e percorrerle, per far vibrare in noi la sua Parola che indica e accompagna.
Abbiamo bisogno dello Spirito, per liberarci da noi stessi e lasciarci abitare da Dio.


UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   
Sulle vie dell’Amore

Spirito di Dio, amore che penetri
la storia e ogni vita,
vieni, vieni in noi, e riempici di Te.
Penetra ciò che siamo,
ogni più minuscolo spazio di noi,
ogni più piccolo angolo buio,
ogni capriccio, ogni pensiero,
ogni scelta mossa
dall’io e non da Dio.

Spirito di Dio, amore che fai brillare la vita,
vieni e spingici, oltre noi stessi,
oltre il nostro piccolo mondo…
verso Dio.

Amen.


 

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Gv 15, 26-27; 16, 12-15)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

tratto da: Canta la Vita

 

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