LA PAROLA


Sab, 26/05/2018 - 11:32

 

Celebrare la solennità della Santissima Trinità è entrare in contatto con uno dei più grandi misteri della nostra fede. Mistero irriducibile alla nostra ragione; inafferrabile e inspiegabile nella sua totalità; indimostrabile. La Trinità la conosciamo perché si offre a noi, alla nostra vita, alla nostra fragile umanità. Si offre a noi e ci trasforma nella misura in cui, abbassata ogni resistenza e razionalizzazione, ci lasciamo penetrare dal mistero.
Non ci sono termini che la spieghino, proprio come non esiste modo per dimostrare a qualcuno di essere amato. Chi, in amore, chiede prove, lo fa perché ha smesso di amare. Così è per il mistero della Trinità. 

Padre, Figlio e Spirito Santo sono uniti dall’amore; si offrono a noi per amore; ci portano nel loro grembo di vita con amore; ci fanno vivere, spezzando le angustie catene della morte, amandoci. Non c’è altro. Ci sembra poco? Vorremmo qualcosa di più immediato e concreto? Beh, non c’è!

Abbiamo un segreto, però! Per noi è stata aperta una sorta di porta di sicurezza, con accesso immediato. Quale? Lo Spirito Santo.
L’amore che ininterrottamente circola tra Padre e Figlio non è un blocco chiuso, ma una spirale aperta; e lo Spirito che ha avvicinato Dio all’umanità nell’incarnazione, oggi ha il compito di avvicinare la terra al cielo, l’umanità a Dio, la storia all’eternità. È lo Spirito, la cui vitalità abbiamo celebrato a Pentecoste, a portarci nel grembo di Dio, a farci entrare nel mistero della sua vita, a far sì che ognuno di noi possa essere costantemente abbracciato dall’amore.

La Trinità non è un mistero da svelare, ma un grembo in cui vivere, in cui esistere, in cui rinascere, ogni giorno, a nuova vita.
Credere nel Dio Trinità è scegliere di essere fedeli discepoli di un Dio che ha scelto per sé e per noi la prossimità, la misericordia, il dono.


UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   
Abbracciati dall’amore

Dio, Padre della vita,
Gesù, Salvatore della storia,
Spirito Santo, amore irrefrenabile,
noi Vi lodiamo e Vi benediciamo,
per ogni scintilla di cielo
che donate alla nostra storia;
per ogni goccia di vita
con cui irrorate i deserti dell’anima;
per ogni raggio di luce
con cui rischiarate
le notti dei cuori.

Amen.



DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mt 28, 16-20)

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. 
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

tratto da: Canta la Vita

 

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